sábado, 9 de mayo de 2015

Se viene la noche en The New York Times


Ya sé que esto no es economía del link, pero como supongo que no estará por siempre en ese lugar, copio el artículo de Paolo Mastrolilli en La Stampa de anteayer. Lo curioso es el verbo tramonta del título. Su traducción literal sería atardece el mito de la portada (grazie FV)
Da lunedì, sparirà un rito del giornalismo. Il New York Times toglierà la riunione per fare la prima pagina di carta dall’agenda degli impegni del direttore, derubricandola ad un affare gestito dai vice. Le menti migliori del giornale, invece, si applicheranno a pensare la copertura costante delle notizie, che beneficerà soprattutto il sito internet e la versione mobile del quotidiano. Ad annunciare questa rivoluzione è stato lo stesso direttore, Dean Baquet, con un messaggio inviato martedì alla redazione.

Da lunedì, sparirà un rito del giornalismo. Il New York Times toglierà la riunione per fare la prima pagina di carta dall’agenda degli impegni del direttore, derubricandola ad un affare gestito dai vice. Le menti migliori del giornale, invece, si applicheranno a pensare la copertura costante delle notizie, che beneficerà soprattutto il sito internet e la versione mobile del quotidiano. Ad annunciare questa rivoluzione è stato lo stesso direttore, Dean Baquet, con un messaggio inviato martedì alla redazione.

La riunione per definire la prima pagina era la più importante nella giornata del New York Times, il momento in cui tutti i capi spingevano per avere i migliori articoli dei loro colleghi in vetrina. Il Times però sta accelerando la transizione verso il digitale, e Baquet ha deciso che dedicare tutte queste energie alla edizione cartacea era uno spreco. Il giornale deve puntare ad essere più veloce e reattivo, privilegiando il sito internet e le versioni per smartphone e tablet, dove i lettori arrivano la mattina presto. Questo significa non concentrarsi più sulla prima pagina, che viene realizzata alla fine della giornata, ma sulla copertura delle notizie e sugli articoli che vanno nelle versioni digitali e richiedono di essere aggiornati in continuazione.

Da lunedì, quindi, la prima riunione di redazione avverrà alle 9,30 del mattino, per avviare subito il lavoro, e la seconda sarà alle 16,30, per definire gli impegni nel resto della giornata, e cominciare già a preparare la prossima. La prima pagina verrà decisa durante un’altra riunione, alle 15,30, che però sarà guidata dalla vice direttrice Susan Chira, già capo degli Esteri del Times, e non da Baquet. Il direttore invece chiederà ai collaboratori di inviargli quella che ha definito la “Dean’s list”, ossia la lista dei migliori articoli prodotti da tutti i settori, per promuoverli nelle varie edizioni.

Baquet ha cercato di tranquillizzare i colleghi, assicurandoli che “il giornale di carta resta una parte cruciale di ciò che facciamo”. Però “vogliamo assicurare che la nostra copertura digitale sia di uguale qualità. Il nostro ampio e crescente pubblico del settore mobile viene da noi sempre prima, e dobbiamo trovare il modo di soddisfare questa audience, così come i lettori che ci trovano sui loro desktop durante il giorno”. In altre parole, la parte digitale avrà la precedenza. La rivoluzione è cominciata. Da lunedì, sparirà un rito del giornalismo. Il New York Times toglierà la riunione per fare la prima pagina di carta dall’agenda degli impegni del direttore, derubricandola ad un affare gestito dai vice. Le menti migliori del giornale, invece, si applicheranno a pensare la copertura costante delle notizie, che beneficerà soprattutto il sito internet e la versione mobile del quotidiano. Ad annunciare questa rivoluzione è stato lo stesso direttore, Dean Baquet, con un messaggio inviato martedì alla redazione.
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